Nel 1981, nell'effettuare la posa in opera al palazzetto dello sport palamaggiò di Caserta, una strana idea prese posto nella mia mente, diventando il mio chiodo fisso.
Mentre realizzavo la sottostruttura composta da due telai posti ortogonalmente tra loro, notai che tutto quel lavoro, di mettere ad interasse il telaio sottostante e quello sovrastante e inchiodarli o avvitarli tra loro, poteva essere semplificato se si fosse trovato un sistema valido per mettere due profili di legno ortogonalmente tra loro senza il bisogno di doverli inchiodare, avvitare o incollare, oppure trovare un’alternativa valida per realizzare campi di pallacanestro e pallavolo. Le idee furono tante e tra le più strampalate, che alla fine non mi convincevano, nel mentre accantonavo un idea, un’altra prendeva il suo posto e veniva studiata e accantonata anch’essa.
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